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Gli Orzoslip sono oltre *loading*
ORZOSLIP Orzoslip rappresenta per la musica italiana un gradito ritorno all'originario concetto di gruppo. Antonio Carluccio , Attilio Fontana, Franco Ventura e Gabrièl Zagni sono quattro musicisti provenienti da mondi apparentemente lontani che nel maggio del 2005 hanno deciso di identificarsi in un unico progetto. Ognuno dei quattro ha un percorso musicale autonomo e questo testimonia la portata artistica di questa avventura. Tre cantautori (Antonio, Attilio e Gabrièl) che già da soli hanno sicuramente qualcosa da dire sono qui coadiuvati da uno dei più versatili chitarristi e compositori del panorama italiano (Franco). Proprio perchè perchè la musica non ha confini ognuno dei concerti Orzoslip è un evento unico dove può accadere di tutto. Ci saranno ospiti a sorpresa, battute taglienti, gags esilaranti e momenti commoventi. Del progetto fanno parte integrante anche Luca Trolli alla batteria e Carlo Di Francesco alle percussioni.
ANTONIO CARLUCCIO Napoletano, inizia la sua carriera di cantante praticamente a quindici anni quando inizia ad esibirsi in teatri e associazioni culturali con un gruppo di musica antica. Esperienza che Antonio Carluccio "esporta" anche sulla piazza romana con discreto successo. A diciotto anni inizia a comporre alla chitarra alcune canzoni, passione che lo accompagna per tutta la vita e che solo di recente ha messo pienamente a frutto musicando alcune poesie dell'attore e scrittore Peppe Lanzetta. A venti è voce solista nel coro pop/gospel "Sat & B" creato da Maria Grazia Fontana. Con questa formazione ottiene i più importanti riconoscimenti professionali fino a questo momento. Accompagna Giorgia a Sanremo 2001 nel brano "Di sole e d'azzurro"; partecipa ad una serie di importanti programmi televisivi come "Carramba che sorpresa", "Uno di noi" (Gianni Morandi), "Italiani" di Paolo Bonolis, "Telethon", "Domenica In", "Operazione Trionfo", "Donna sotto le stelle" accompagnando artisti come Renato Zero, Michael Bolton, Gianni Morandi, Edoardo De Crescenzo. In sala di registrazione ha partecipato con i "Sat&B" alla realizzazione degli ultimi lavori di Giorgia e Ornella Vanoni. In "Tosca: Amore Disperato" interpreta il ruolo di "Angelotti". E' in lavorazione il suo primo disco solista.
ATTILIO FONTANA Artista poliedrico, Attilio Fontana è impegnato su tutti i fronti dell'arte e dello spettacolo. Mentre sta per il suo primo album da solista Attilio Fontana è ancora impegnato nel tour di "TOSCA AMORE DISPERATO" l'opera musical di Lucio Dalla, dove interpreta uno dei protagonisti il "console Angelotti". Recentemente proprio con Dalla inoltre ha composto un brano che sarà il tema portante del film "MADAME" interpretato da Nancy Brilli in uscita nel 2005 (Canale 5), ed ha collaborato alla realizzazione dell'intera colonna sonora, con lo stesso Dalla e Beppe D'Onghia. Ma la carriera artistica di Attilio non è cosa recente, né tantomeno una scoperta di Dalla. E' dal 2000, dalla separazione dai "Ragazzi Italiani", che ha cominciato a dedicarsi alla stesura di questo suo primo album solista, e a raccogliere importanti esperienze su vari fronti dello spettacolo, dal cinema alla musica, dal teatro alla radio. Tra le altre cose, infatti, ha collaborato come autore di brani con molte etichette "major" (SONY, WARNER, BMG, RAI TRADE), ed è stato direttore artistico, speaker e autore di una giovane radio di Roma e centro Italia (RADIO BLU). La scorsa stagione invernale lo ha visto impegnato come compositore nella commedia musicale "Che fine ha fatto cenerentola" di e con Antonio Giuliani e con Eva Grimaldi, ed ha partecipato, inoltre, come attore al film TV "Il bello delle donne". Precedentemente, per l'esattezza dal '95 al 2000 era stato leader vocale nella band "I RAGAZZI ITALIANI" con i quali aveva realizzato ben sei album (uno disco di platino, due disco d’oro ed uno in catalano per il Sud America), accompagnati da tour sia in Italia che negli Stati Uniti, Argentina, Portogallo, Germania e Canada. Con i Ragazzi Italiani partecipò al Festival di Sanremo ('97) e a numerosissime trasmissioni televisive (Festivalbar, Disco per l’Estate, Costanzo Show, Carramba che Sorpresa, Su le Mani, Domenica IN). Ma il suo esordio artistico è da ricercarsi ancora più indietro nel tempo, quando, giovanissimo, cantava in alcune cover band (rock anni '70) e nei "SAT & B", noto coro POP GOSPEL della capitale con il quale tenne numerosi concerti tra i quali nel ’95 in Vaticano con Giorgia e al Quirinale con Bocelli, Zero ed altri artisti. Lo stesso anno la prima apparizione televisiva, come vocalist nella trasmissione “Papaveri e Papere”condotta da Baudo(’95). Il tutto lavorando contemporaneamente come attore e modello in pubblicità, riviste, videoclip e teatro sperimentale. Nella fine del 2004 è stato inoltre protagonista del primo MUSICAL POP ROCK SPERIMENTALE, in scena al Teatro Nazionale e patrocinato dal Teatro dell'Opera di Roma.
GABRIEL ZAGNI Scrive canzoni e suona dal 1988. Nei primi anni '90 presenta le proprie canzoni presso il Folkstudio di Giancarlo Cesaroni e in altri locali romani. Nel 1992 entra in contatto con Lucio Dalla con il quale nel 1995 scrive PRENDIMI COSI' che uscirà nel disco di Dalla CANZONI. Dal 1996 al 1999 si stabilisce a New York dove canta i suoi pezzi e le canzoni napoletane in un ristorante italiano L'Oro di Napoli. Conosce rappers, chitarristi, dj, artisti e ballerini con i quali collabora. Nel 1998 entra nella band di Arto Lindsay per l'intero tour estivo europeo tra cui l'expo di Lisbona e il Festival Jazz di Lugano. Si esibisce con Arto anche alla gloriosa Knitting Factory e al Tonic di New York. Successivamente presenta i propri pezzi sempre al Tonic e in altri locali della lowery east side. Sempre con Lindsay produce il brano MIRA per l'etichetta indipendente SNOWDONIA e le musiche per il VideoArte TEMPO di Uri Tzaig, artista israeliano presente quell'anno alla Biennale di Venezia. Al ritorno in Italia compone le liriche del brano UN PORTO NEL VENTO che Ron porta al festival di Sanremo e altri due pezzi con Lucio Dalla, uno dei quali è presente nel disco LUNA MATANA con il titolo AGNESEDELLECOCOMERE. Nel 2000 esce una sua cover di ANN degli Stooges sempre con Snowdonia, nello stesso periodo fonda i Telèm con i quali vince la selezione di Enzimi 2001 e si esibisce tra gli altri al festival Lunezia ad Aulla. Nello stesso anno compone la colonna sonora in stile rinascimentale per uno spettacolo teatrale su Giordano Bruno, IL FUOCO DEL SOLE, con Massimo Ghini e Gianni Musy. Compone le colonne sonore di due cortometraggi italiani: IL FRIGO di L.Banfi e B. Fantini e UNA MONTAGNA DI CAPELLI di G.Galavotti e M.Pettenello. Dalla fine del 2002 riprende la carriera solista, si è esibito a Villa Ada insieme al musicisa brasiliano Vinicius Cantuaria, ha partecipato al recente festival Enzimi 2003. Fa parte del cast originale di AMORE DISPERATO, il musical di Lucio Dalla ispirato alla Tosca di Giacomo Puccini. Nel 2005 canta CHAYALIM nel disco della Piccola Banda Ikona, inoltre Franco Califano nel nuovo disco interpreta una sua canzone SIGARETTE SPENTE. Sta attualmente preparando il suo primo disco con la partecipazione tra gli altri di Armando Croce, Stefano di Battista, Vinicius Cantuaria, Mario Crispi, Luca Bulgarelli, Stefano Saletti, Luigi Pignatiello, Simone Haggiag, Lucio Dalla.
FRANCO VENTURA Franco Ventura è uno dei chitarristi italiani più apprezzati. Svolge attività di chitarrista alternando al lavoro di sala di registrazione e performances live, quello di autore e produttore artistico. intervista a Franco Ventura "La mia vita a sei corde" Franco Ventura, classe 1951, romano cresciuto nella periferia sud della Capitale. Ha collaborato con i più grandi nomi della canzone italiana, da Mia Martini ad Eros Ramazzotti, fino a Marina Rei e Neri per Caso, senza dimenticare la passione per il jazz. Riesci a ricordare tutte le tue collaborazioni dopo 36 anni di attività? “C'è stato un periodo tra il 1978 e la fine degli anni ‘80 molto intenso per chi faceva la nostra professione. Mi riferisco ad un momento che non aveva ancora visto l'evoluzione tecnologica. Facevamo turni in sala di registrazione dalle dieci del mattino fino a mezzanotte e ci capitava di registrare così tanti dischi che è impossibile ricordarseli tutti. Giorni fa mi è addirittura ritornata in mente "Cocktail d'amore" di Stefania Rotolo, una vecchia sigla televisiva con un bellissimo riff di chitarra (che chi ha visto "Le fate ignoranti" di Ferzan Ozpetek, avrà certamente riconosciuto – n.d.r.). Se vuoi è una cosa minore, però per noi artisti anche queste pagine rappresentano un momento importante perché il ricordo è legato alle persone con cui si è lavorato, ai colleghi che ti hanno stimato, indipendemente dal successo”. A quanti anni hai cominciato? “Avevo otto anni e mio padre Saturno sognava per me un futuro da musicista. Ha scaricato su di me il fardello di questo desiderio frustrato dall'impiego in banca, cosa che io non faccio assolutamente con i miei figli. Mentre lui suonava da autodidatta nelle orchestrine, io suono perché non potrei farne a meno, anche se è difficile vivere con un mestiere dove non esiste lo stipendio fisso”. Cosa ricordi del mondo musicale attraversato da tuo padre? “C'erano abitudini del tutto diverse da oggi. Ci si incontrava in un posto, per procacciarsi il lavoro, chiamato ‘la galleria’… e chissà che non fosse Galleria Colonna, dal momento che era in centro! Mi ricordo poi da ragazzino le feste private, in particolare una sull'Aurelia, ricchissima, dove mi fecero esibire come cantante. Feci due pezzi accompagnato dalla band di mio padre e la gente andò in visibilio. Ho ancora le foto in pantaloncini corti. Ma la cosa più divertente è stata quando mio padre ha fatto ristampare una foto di Pierino e il suo complesso, gruppo di cui faceva parte, con un altro nome: Saturno e i suoi satelliti!!!” Il primo contratto quando è arrivato? “Doveva essere il '65; firmai in duo con mia sorella un contratto con la RCA, come cantante. Facemmo un Cantagiro strepitoso dove c'erano l'Equipe 84, i Corvi, i Rockes, era l'anno di "Ma che colpa abbiamo noi". Per me è stato folgorante, la nostra carovana passava da una città all'altra accompagnata da un cordone di gente ai bordi delle strade. Io avevo quindici anni e non ero preparato per niente a quel modo di vivere, il salto da casa mia, dal primo anno di ragioneria alle macchine di lusso e agli autografi fu più negativo che positivo. Ma capii il pericolo, lasciai quella vita e mi misi a studiare la chitarra”. Che atmosfera si respirava alla RCA in quegli anni? “Era un punto di riferimento per la discografia mondiale. I gruppi selezionati in Inghilterra dovevano passare sempre e comunque da Roma. Mi ricordo i Rockes che arrivavano in Rolls-Royce perché "Ma che colpa abbiamo noi" vendeva due milioni di copie! Venivano Frank Sinatra, Perry Como, Neil Sedaca e Paul Anka… Ennio Morricone suonava la tromba e cominciava ad arrangiare pezzi come "Sapore di sale" di Paoli”... La tua prima tournée importante fu con Nada. Dopo cosa accadde? “Mi cominciavo a dire che ero un talento ma anche che questo non era sufficiente. Vedevo i professionisti e mi rendevo conto che loro davvero avevano una preparazione adeguata. La mia scelta, a quel punto, cadde sui night-club perché avevo voglia di suonare tutte le sere. L'intrattenimento cominciava alle dieci di sera fino alle quattro del mattino. Ma questa parentesi durò poco più di un anno, tanto per non ‘imbastardirmi’ troppo”. E arriviamo così a Mia Martini… “La tournée era quella di "Piccolo uomo", all'inizio degli anni ‘70, con cui lei rimase molto tempo in vetta alle classifiche. Furono 92 date straordinarie in un'Italia piena di balere, dove si poteva ancora suonare. Il musicista era un performer, attaccava il jack e si partiva, ed anche tutta quella moltitudine di gente che affollava i locali aveva un desiderio di aggregazione spaventoso. Fu così fino a che la musica non presero a farla i disc jockey”. Ma tu forse eri ancora alla ricerca di qualcosa, anche di una tecnica più affinata... “Certamente, e fu così che andai a fare esperienza in Giappone per un anno. Capivo che studiare chitarra classica non mi sarebbe servito per quello che mi veniva richiesto. Volevo imparare da solo, comprando dischi e tirandomi giù le parti. Ma il fulcro, secondo me, rimaneva il lavoro in sala. Volevo puntare a quello. Non c'è cosa più bella della stima dei colleghi. E andò così, mi chiamavano perché ero bravo nelle ritmiche. Fino a che si cominciò a dire che ero ferrato praticamente solo in quello, che armonicamente si poteva trovare di meglio. Questo solo perché prediligevo certe cose. Mi misi a studiare sul serio, mi interessava la musica scritta. E così sono arrivato a lavorare con Piovani, subendo il fascino dell'orchestra, in un'atmosfera rarefatta ma di certo piena di responsabilità enormi”. So che hai lavorato molto per la televisione. “Ho collaborato con i grandi maestri delle produzioni RAI, da Bruno Canfora a Pino Calvi fino a Gianni Ferrio ed ora sono tornato, faccio parte dell'orchestra di "Scommettiamo che". Mi ero allontanato dai lavori televisivi perché ti assorbono troppo. In questo mestiere bisogna cambiare spesso, anche questa scuola appena nata è un po' il segno di un cambiamento, la sentiamo molto, soprattutto perché non c'è nessun imprenditore di mezzo. Umberto Fiorentino, Massimo Moriconi (conosciuto soprattutto per essere il bassista di Mina – n.d.r.) ed io siamo stati i primi tre ad aderire; poi sono arrivati Fabio Zeppetella, Massimiliano Rosati, Maurizio Lazzaro, Stefano Micarelli e Massimo Fedeli. Eravamo stanchi di quelli che aprono le scuole di musica per fare soldi… diventeremo imprenditori a spese nostre, del resto già una battaglia l'abbiamo vinta: abbiamo ben centocinquanta allievi!” Per tornare alle collaborazioni, arriviamo a cavallo tra gli anni ‘70 e ’80... “Come dimenticare la tournée con Eduardo de Crescenzo? Semplicemente avvincente anche per il livello del gruppo, da Mastracci a Potter fino a Iermano e Sabatini. Con lui ho fatto poi due dischi e di nuovo in tournée. Successivamente ho fondato un'etichetta - la Phrases - anche perché Roma era piena di musicisti desiderosi di dare vita a progetti interessanti, tra cui lo stesso Moriconi. E facendo un salto di cinque anni in cui il nostro ambiente ha subito una certa ‘crisi’, cito la tournée europea con Ramazzotti, 8 mesi indimenticabili, e quelle con Paola Turci, Marina Rei e Alex Baroni”. Per arrivare all'estate scorsa... “Si, all'incontro con i Neri per Caso, grandissimi musicisti che sanno il fatto loro e con cui è nata una bella amicizia. Tra l'altro in questo tour ho suonato per la prima volta dal vivo con Agostino Marangolo, uno dei nostri migliori batteristi, con cui avevo collaborato in sala di registrazione anni fa. Agostino è stata la mia più bella riscoperta di questi ultimi anni perché lui ha un talento infinito, il suo stile è assolutamente unico. Voglio infine citare Massimo Bottini, il bassista di questo tour, un musicista eccezionale”. Con il M° Vito Tommaso L'ALTRA DOMENICA FININVEST Con il M° Bruno Canfora LOVE BOAT RAI Con il M° Roberto Pregadio LA CORRIDA MEDIASET Con il M° Danilo Vaona SCOMMETTIAMO CHE RAI Collaborazioni con i Maestri: Gianfranco Lombardi, Renato Serio, Beppe Vessicchio, Pino Calvi, Natale Massara, Collaborazioni con i musicisti: Josè Feliciano, Billy Preston, Alex Ligertwood, Dedè & Jean Paul Ceccarelli FESTIVAL SANREMO FESTIVALBAR CASTROCARO TRA MARE E STELLE 105 NIGHT EXPRESS VOTA LA VOCE UN DISCO PER L'ESTATE CONCERTO PER LA PACE (VATICANO) LA FESTA DELLA MUSICA Video "RECITAL" ALESSANDRO SAFINA per la TV americana, con il M° STEPHEN MERCURIO.
di Cristiano Fattorini
Oggi, non disdegnando le tournée e la televisione, è un apprezzato insegnante che con alcuni amici colleghi ha fondato una scuola nel centro di Roma, dove lo abbiamo incontrato.
Di seguito alcune delle sue partecipazioni artistiche : NADA BOBBY SOLO DONATELLA RETTORE LA BOTTEGA DELL'ARTE Tiziana Rivale MIA MARTINI EDUARDO DE CRESCENZO JEANNE MAS PAOLA TURCI LUCA BARBAROSSA EROS RAMAZZOTTI MARINA REI ALEX BARONI . NERI PER CASO EDUARDO DE CRESCENZO BOBBY SOLO FRANCO CALIFANO SERGIO CAPUTO PINO D'ANGIO' LA BOTTEGA DELL'ARTE JEANNE MAS NINI ROSSO ROSSANA CASALE PAOLA TURCI NINO D'ANGELO TOSCA GIANNI MORANDI AMI STEWART JEAN PIERRE POSIT EROS RAMAZZOTTI MASSIMO DI CATALDO ANDREA BOCELLI MARINA REI NERI PER CASO Con i seguenti maestri per la realizzazione di musiche da film e teatrali ENNIO MORICONE NICOLA PIOVANI RITZ ORTOLANI GERMANO MAZZOCCHETTI PIERO PICCIONI TONY MIMMS PINO DONAGGIO Con il M° Pippo Caruso DOMENICA IN RAI FANTASTICO RAI GRAN PREMIO RAI UN MILIONE AL SECONDO FININVEST LA VELA D'ORO RAI SERATA D'ONORE RAI NUMERO UNO RAI LA CANZONE DEL SECOLO MEDIASET PASSO DOPPIO RAI